“Il più potente bioristrutturante a nostra disposizione”, dice la dott.ssa Varì in video

Scopri il potere dell’acido polilattico, da 20 anni dà soddisfazioni alla dottoressa 

Partecipa al corso in aula con la dottoressa Varì, per scoprire

i falsi miti sull'acido polilattico;

come funziona questo bioristrutturante e come applicarlo correttamente;

quali zone NON DEVI ASSOLUTAMENTE TRATTARE col polilattico;

i protocolli applicativi del nostro esclusivo acido polilattico, tramite una dimostrazione dal vivo.

i falsi miti sull'acido polilattico;

come funziona questo bioristrutturante e come applicarlo correttamente;

quali zone NON DEVI ASSOLUTAMENTE TRATTARE col polilattico;

i protocolli applicativi del nostro esclusivo acido polilattico, tramite una dimostrazione dal vivo.

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PERCHÉ È CONSIDERATO IL PIÙ POTENTE BIORISTRUTTURANTE?

Perché studi recenti dimostrano che l’applicazione di acido polilattico aumenta del 65% la produzione di nuove fibre di collagene, rispetto a una pelle non trattata.
 
Infatti, a differenza dei filler la funzione primaria dell’acido polilattico non è riempire le rughe, bensì STIMOLARE LA NEOCOLLAGENESI.
 
Questa molecola biodegradabile e biocompatibile con l’organismo umano stimola la produzione di nuove fibre di collagene da parte dei fibroblasti, quindi l’effetto riempitivo che dai al paziente

è naturale

perché dipende dal collagene prodotto dall’organismo del paziente stesso e non da qualcosa di estraneo introdotto nel suo organismo;

è duraturo

perché diversamente dall’acido ialuronico esogeno il collagene non è degradato rapidamente dalla ialuronidasi.

Ecco perché l’effetto riempitivo e volumetrico generato dall’acido polilattico dura dai 24 ai 36 mesi, rispetto ai 6-8 mesi del filler con acido ialuronico.
 
MA ATTENZIONE: come dicevamo, l’effetto è sì riempitivo, ma non è questa la sua funzione primaria…
Non è un filler, quindi NON DEVI ASSOLUTAMENTE USARLO per
Piuttosto, l’acido polilattico ti darà grandi soddisfazioni su

PERCHÉ PREFERIRE IL POLILATTICO AI COMPETITOR?

Forse adesso ti chiedi: 

“Perché dovrei riempire i volumi del viso e distendere le rughe col polilattico anziché con filler o innesti di grasso?”

Al di là dell’effetto naturale che il polilattico ti garantisce, facciamo un confronto tra questo trattamento e i filler di ialuronico e gli innesti di adipe.

L’applicazione di un filler richiede circa 30 minuti.

L’innesto di adipe circa 2 ore.

Con l’acido polilattico impieghi solo 10-15 minuti e lo applichi con estrema facilità.

Sia tu, sia il paziente.
 
Infatti, per riempire ad esempio con un filler un viso ormai scarno per il deperimento dei tessuti adiposi, potresti aver bisogno di grandi quantità di acido ialuronico…
 
Questo fa lievitare enormemente i costi per te, che a tua volta sei costretto a rincarare il prezzo finale per il paziente, che magari si fa spaventare davanti a un esoso preventivo…
 
Se questo succede, magari il paziente si rivolge a un altro medico che invece usa l’acido polilattico e quindi con molti meno soldi può dargli un risultato altamente apprezzabile e completamente naturale.
  
 
Se parliamo invece di innesto di adipe, il discorso vale forse di più per il paziente, visti i giustamente elevati costi della chirurgia.
 
Ma il discorso, dal suo punto di vista, vale ugualmente: 
 
“Se ho un’alternativa più economica, meno invasiva e ugualmente efficace, perché scegliere quella più costosa e invasiva?”
Di nuovo: se applichi grandi quantità di acido ialuronico sul viso del paziente ad esempio per ridargli volume, che effetto gli darai?
 
Certamente non naturale, com’è ovvio che sia: quell’acido ialuronico non l’ha prodotto il suo corpo, quindi il risultato non sarà armonico.
 
Sempre di più è proprio l’armonia ciò che i pazienti cercano dalla medicina estetica: risultati il più possibile naturali, che rispettino e valorizzino il loro aspetto originale.
 
 
Che dire invece degli innesti di adipe?
 
Qui hai l’ovvio rischio che il tessuto innestato sia rigettato dall’organismo, quindi rischi di deludere il paziente.
 
Con l’acido polilattico, invece, il risultato è naturale e garantito, perché è la pelle del paziente stesso a produrre ciò che ne aumenta il volume: il collagene.
Per questo, per indicazioni come il riempimento dei volumi, il cronoaging e la distensione delle microrugosità, è preferibile l’acido polilattico alle alternative.
NOTA BENE!
Sebbene per le suddette indicazioni sia preferibile il polilattico, l’acido ialuronico e i filler di acido ialuronico rimangono potenti e utili alleati, che puoi applicare in sinergia col polilattico, oppure da soli su altre indicazioni.
 
Un esempio su tutti?

MA IL POLILATTICO È SICURO?

Forse in passato hai sentito di problemi in seguito al trattamento con acido polilattico.
 
Granulomi, accumuli di collagene e quindi asimmetria del risultato…
 
Tutto vero, ma il problema NON era il polilattico, bensì la tecnica applicativa di qualche medico inesperto.
 
Ecco le 2 principali cause che hanno dato problemi ai medici inesperti o poco accorti:
Nella confezione, tu trovi l’acido polilattico in polvere, quindi devi ricostituirlo con dell’acqua per preparazioni iniettabili (WFI).
 
Agiti la soluzione finché le molecole di polilattico non sono rigenerate e poi applichi.
 
Dato che la WFI è molto acida, al paziente brucia.
 
Quindi, anziché applicare la lidocaina sulla pelle del paziente e poi il polilattico ricostituito, alcuni medici in passato hanno aggiunto la lidocaina nella soluzione di polilattico e WFI.
 
E questo ovviamente ha destabilizzato la soluzione che, una volta applicata, ha causato quindi i granulomi sul paziente.
 
Ma appunto il problema è stato il medico, non il polilattico.
 
Durante il corso, invece, la dott.ssa Varì ti spiegherà con quali dosaggi di polilattico e WFI, in che tempi e modalità preparare la soluzione applicativa correttamente.
Applicare il polilattico non basta per avere un risultato ottimale: tu e il paziente dovete eseguire protocolli post-trattamento che consistono in semplici ma fondamentali massaggi.
 
Il massaggio sul viso serve per distribuire omogeneamente le molecole di polilattico nel tessuto, in modo che esso stimoli uniformemente la neocollagenesi in tutti i fibroblasti della zona trattata.
 
Così tutti i fibroblasti della zona producono collagene ed eviti accumuli indesiderati, che rovinano l’armonia del viso del paziente.
 
I medici che hanno visto accumuli di collagene dopo l’applicazione del polilattico, 
 
  • o hanno trascurato il massaggio che tu devi effettuare in studio subito dopo l’applicazione 
  • o si sono scordati di spiegare al paziente la “regola del 5” per quanto riguarda i massaggi sulla zona trattata nei giorni successivi al trattamento
Durante il corso, la dott.ssa Varì ti spiegherà il protocollo che dovrai seguire tu dopo l’applicazione del polilattico, e la “regola del 5” che dovrà seguire il paziente a casa.

PILLA, IL NOSTRO ACIDO POLILATTICO IN ESCLUSIVA NAZIONALE

Probabilmente a questo punto ti stai dicendo:

“Interessante questo polilattico, ma quale scelgo per cominciare?”

Tempismo perfetto, perché abbiamo recentemente lanciato PILLA, un polilattico sul quale abbiamo l’esclusiva nazionale e che ha ricevuto la certificazione CE a marzo 2021…
 
Un acido polilattico più sicuro degli altri perché morbido, più efficace di altri perché aumenta maggiormente la produzione di collagene di tipo I e soprattutto di tipo III, come vedi dalle analisi istologiche qui sotto
Potrai usarlo tra i primi in Italia, distinguendoti dalla concorrenza che ricorre ad altri acidi polilattici.

CHI È LA RELATRICE?

Forse sei interessato a scoprire l’acido polilattico, ma questo interesse si trasforma in trepidazione ora che scopri che la dott.ssa Simona Varì sarà la relatrice del corso…
 
Da 20 anni, praticamente quando è appena uscito sul mercato, la dottoressa trae enormi soddisfazioni e mai una delusione dal polilattico…
 
 
Sicuramente è tra i medici italiani più autorevoli in materia e difficilmente potevamo trovare un relatore migliore:

ROMA, 9 NOVEMBRE - RELATRICE: DR.SSA SIMONA VARÌ

La dr.ssa Simona Varì è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Tor Vergata in Roma. 
 
Diplomata con lode presso la Scuola quadriennale in Medicina Estetica della Fondazione Fatebenefratelli in Roma, si occupa esclusivamente di Medicina Estetica da quasi 20 anni.
 
Svolge la sua professione tra Milano (in viale di Porta Vercellina), Roma (presso Cellin Beauty Clinic in zona Collina Fleming) e Anagni presso il suo “Centro di Medicina Estetica dott.ssa Varì”.
 
Inoltre è docente al master II livello di Medicina Estetica presso l’Università Tor Vergata a Roma.

ROMA, 9 NOVEMBRE - RELATRICE: DR.SSA SIMONA VARÌ

La dr.ssa Simona Varì è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Tor Vergata in Roma. 
 
Diplomata con lode presso la Scuola quadriennale in Medicina Estetica della Fondazione Fatebenefratelli in Roma, si occupa esclusivamente di Medicina Estetica da quasi 20 anni.
 
Svolge la sua professione tra Milano (in viale di Porta Vercellina), Roma (presso Cellin Beauty Clinic in zona Collina Fleming) e Anagni presso il suo “Centro di Medicina Estetica dott.ssa Varì”.
 
Inoltre è docente al master II livello di Medicina Estetica presso l’Università Tor Vergata a Roma.

“Voglio iscrivermi subito, ma quando sarà il corso in aula?”

Prossime date:
  • Sabato 9 novembre
Sede del corso:
  • Roma: sede DBCompany, via Rapagnano 80
  • Costo del Corso: 150€, che ti convertiremo in un buono acquisto di 100€ su un ordine di almeno 250€

VOGLIO ISCRIVERMI SUBITO. COME FACCIO?

Se vuoi scoprire come trattare in modo naturale, semplice e relativamente economico
iscriviti al prossimo corso in aula sul polilattico.
 
Dalla viva voce di uno dei medici più autorevoli d’Italia in materia, apprenderai i protocolli applicativi e assisterai a un trattamento con il nostro esclusivo acido polilattico.

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